22/12/2023
Il Regime Forfettario è sicuramente il modo più semplice, veloce ed economico per avviare il tuo Business. Questo regime nasce proprio per incentivare i contribuenti ad avviare nuove attività senza subire ingenti costi di gestione ed un elevato rischio imprenditoriale. Vediamo di seguito in modo chiaro e conciso tutto quello che devi sapere per avviare il tuo business attraverso l’apertura di una partita IVA forfettaria.
Il Regime forfettario prevede un’aliquota fissa del 15% sull’imponibile, ma per coloro che aprono la partita IVA per la prima volta è prevista un’agevolazione che riduce per i primi 5 anni di attività l’aliquota al 5%! Attenzione, si tratta di 5 anni solari, non effettivi, quindi se ad esempio aprirai la partita IVA nel mese di novembre perderai un intero anno di agevolazione per soli due mesi di attività!
L’imponibile non è calcolato in maniera analitica (ossia ricavi – costi), ma attraverso una percentuale di abbattimento stabilita per legge che cambia in base alla tipologia di attività che svolgi. Per calcolare l’imponibile viene quindi preso il totale del fatturato annuo e gli viene applicato un coefficiente di redditività che in base al tuo codice attività può variare tra il 40% e il 78%. Sul risultato, una volta applicato il coefficiente, viene applicata l’aliquota fissa del 15% (o del 5% se si tratta di nuova attività). agevolazione per soli due mesi di attività!
Facciamo in esempio, che rende sempre tutto più facile!
Tipologia di attività: Procacciatore d’affari
Coefficiente di redditività (stabilito per legge per questo tipo di attività): 62%
Totale fatturato annuo: 40.000,00
Imponibile: 40.000,00 X 62% = 24.800,00
Imposta: 24.800,00 X 15% = 3.720,00
(Nel caso di Start Up 24.800,00 X 5% = 1.240,00)
Non tutti possono accedere al regime forfettario, vediamo di seguito quali sono i requisiti che devi rispettare!
– Essere residenti in Italia o in uno dei paesi della UE ma producendo almeno il 75% del reddito totale in Italia
– Non essere soci in società di persone
– Non partecipare ad associazioni professionali o ad imprese familiari
– Non essere soci con una quota di controllo in una SRL che svolge la stessa attività
– Non aver conseguito nell’anno precedente un reddito da lavoro dipendente, assimilato o da
pensione superiore a 30.000 euro
Attenzione! Una volta che hai aperto la tua partita IVA forfettaria devi stare attento a non superare nessuno di questi 3 limiti! Il superamento anche di uno solo dei 3 causa l’uscita dal regime con la conseguente perdita dell’agevolazione!
1. Ricavi/compensi inferiori ad 85.000 euro annui;
2. Un massimo di 20.000 euro di spese annue riferite al lavoro dipendente o accessorio
3. Redditi da lavoro dipendente, assimilati o da pensione percepiti nell’anno superiore a 30.000 euro
Oltre alle imposte è necessario il pagamento dei contributi pensionistici che prevedono regole diverse in base alla tipologia di attività che svolgi e possiamo distinguere due grandi categorie:
– INPS Gestione separata: Nel caso tu svolga un’attività da professionista (ad esempio una partita IVA di consulenza) i contributi vengono pagati in percentuale sull’imponibile nella misura fissa del 26%.
– INPS Commercianti/Artigiani: Nel caso tu svolga un’attività da commerciante (ad esempio un negozio) o un da artigiano (ad esempio partita IVA da idraulico) I contributi vengono pagati in
misura fissa ogni 3 mesi. L’importo trimestrale si aggira sui 1.000 euro, ma con la partita IVA
forfettaria è possibile chiedere una riduzione del 35%!
In questo articolo ho provato a riassumere in modo semplice ed immediato gli aspetti più importanti per comprendere il funzionamento di una partita IVA in regime forfettario. Ovviamente in base all’attività svolta e al quadro fiscale complessivo della persona ci possono essere agevolazioni, varianti o casistiche particolari che si discostano dalle regole base. Per questo non esitare a contattarci per valutare al meglio l’apertura della tua partita IVA in regime forfettario!
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